Siti di Interesse Comunitario

IL CAI GUARDA ALL’EUROPA: UN PROGETTO PER LE AREE PROTETTE ED I SIC NELLE OROBIE 

CAMMINARE NEI SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA NEL PARCO DELLE OROBIE BERGAMASCHE

LA BIODIVERSITA’ E’ UN PATRIMONIO COMUNE 

mostra fotografica e descrittiva itinerante

 

Forse l’acronimo S.I.C sta diventando un po’ scontato, ma tutt’altro che scontato è il valore intrinseco delle aree indicate, cioè i Siti di Importanza Comunitaria, se è stata necessaria una Direttiva Europea per sospingerne il riconoscimento ad Aree di elevato pregio naturalistico e degne di un riguardo particolare.

E’ comprensibile il fatto che mete esotiche, luoghi lontani, suscitino maggior interesse e desiderio di conoscenza, però spesso non conosciamo, per non dire disdegniamo quanto si trova all’angolo della nostra casa.

Nell’arco alpino le Orobie non hanno mai richiamato l’attenzione alpinistica e turistica tanto quanto altre sezioni, però negli ambienti specialistici, soprattutto botanici, già nei secoli scorsi suscitavano notevole interesse; infatti al di là degli aspetti più strettamente geografici e paesaggistici, sono ricche di endemismi, organismi per lo più non vistosi, ma preziosi rappresentanti di quella variabilità biologica sulla quale fa presa l’evoluzione e che è la migliore garanzia per l’adattamento e la sopravvivenza delle varie forme di vita in ambienti che si trasformano. Mentre prima della rivoluzione industriale i mutamenti ambientali raramente avvenivano “a memoria d’uomo” oggi assistiamo a modifiche sia su scala regionale che globale che compaiono con stupefacente velocità.

 

I Siti di Importanza Comunitaria sono aree di particolare pregio ambientale, definite dalla Direttiva europea “Habitat 92/43/CEE” del 21 Maggio 1992 , attraverso la quale l’Unione Europea intende contribuire alla conservazione della biodiversità mediante la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche, sul territorio degli stati membri. A tale scopo è stata creata una rete ecologica europea denominata “Natura 2000”. I S.I.C. individuati nella Regione Lombardia sono 176; 9 di questi sono presenti nel Parco delle Orobie Bergamasche: Valtorta e Valmoresca, Valle Asinina, Valle di Piazzatorre Isola di Fondra, Val Parina, Alta Val Brembana-Laghi Gemelli, Val Nossana-Cima di Grem,Val Sedornia-Valzurio-Pizzo della Presolana,  il più esteso di tutta la Regione Lombardia, Alta Val di Scalve, Boschi del Giovetto di Paline; i SIC entità quasi “ectoplasmatiche” nel 2002, Anno Internazionale delle Montagne, quando il CAI di Bergamo iniziò a farsene carico, realtà attualmente tangibile in quanto contemplati nel PTC Provinciale, nella bozza di PTC del Parco delle Orobie Bergamasche ed in alcuni Piani embrionali di gestione, a cominciare da quello del SIC di  valle Asinina.

Nella storia della nostra Sezione alcune date documentano l’interesse e l’attenzione dedicati al valore delle Orobie:

- 1982: presentazione pubblica della proposta di istituzione del Parco delle Orobie (mostra al palazzo della Ragione, tavola rotonda, pubblicazione di un volume);

- 2002:  anno internazionale delle Montagne; stampa di un opuscoletto sui SIC e presentazione della Mostra fotografica “Montagna risorsa di vita: progetto natura 2000 – i SIC proposti nel Parco delle Orobie Bergamasche ed i rifugi del CAI”;

- 2003 • 2005: profonde “meditazioni” e “tormentoni”, confluiti in un progetto approvato dal Consiglio Sezionale IL CAI GUARDA ALL’EUROPA: UN PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DELLE AREE PROTETTE E DEI SIC NEL PARCO DELLE  OROBIE BERGAMASCHE.


In parallelo è stato tessuto negli 2004 – 2005 un complesso lavoro di equipe tra Sezione, Sottosezioni, Commissioni Sezionali diverse, contributi di esterni, singoli ed Enti, Convegno Lombardo e CRTAM Lombardia, Sezione di Alta Val Brembana… con momenti continui di confronto, a volte anche vivacemente critico, attimi di sconforto, di corse spasmodiche, e di tanto divertimento e soddisfazione; aspetti questi che rendono viva la partecipazione ad un Club che permette di “produrre” anche questo.

A differenza della Mostra 2002, la versione attuale, prima fase attuativa del progetto, intendeva arricchire il materiale presentato, integrandolo soprattutto con la proposizione di itinerari, accessibili senza particolari difficoltà ad un escursionista curioso, per conoscere il territorio. Un lungo e piacevole lavoro preliminare condotto a piccoli gruppi è consistito nel camminare alla riscoperta dei “nostri” nove SIC orobici, nel fotografare e nel raccogliere tante notizie a tavolino e non, sul territorio.

Ed eccoci qui… con la mostra CAMMINARE NEI SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA NEL PARCO DELLE OROBIE BERGAMASCHE - LA BIODIVERSITA’ E’ UN PATRIMONIO COMUNE,  che occuperà per lungo tempo buona parte dei corridoi e non solo del Palamonti. Abbiate  pazienza.

La mostra, fotografico – descrittiva, è costituita da una ottantina di pannelli con illustrazione di percorsi escursionistici e con notazioni geografico – naturalistiche, storiche ed antropologiche; è suddivisa in sezioni indipendenti (i 9 SIC con relativi itinerari, la fauna, la glaciologia, il patrimonio agroalimentare e tanto altro…) ed ha carattere itinerante, a disposizione di chi la vorrà richiedere.

Riportiamo infine sommariamente gli obiettivi del progetto IL CAI GUARDA ALL’EUROPA: UN PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DELLE AREE PROTETTE ED I SIC NEL PARCO DELLE  OROBIE, sul quale torneremo nei prossimi numeri:

- sostenere e diffondere la cultura della salvaguardia e della valorizzazione delle AREE PROTETTE (Parchi, Riserve) e della Rete Europea Natura 2000 – SIC;

- sostenere e diffondere il concetto della tutela della BIODIVERSITÀ quale irrinunciabile patrimonio comune;

- favorire la RICERCA diretta sul territorio;

- selezionare, proporre e valorizzare ITINERARI escursionistici;

- favorire la valorizzazione e/o il recupero di specifiche RILEVANZE ambientali e culturali ;

- favorire attività di EDUCAZIONE ambientale e di ACCOMPAGNAMENTO escursionistico utilizzando e valorizzando quali punti di riferimento anche le strutture dei rifugi presenti nelle Orobie.


CAI BERGAMO

COMMISSIONE TUTELA AMBIENTE MONTANO - 2006



© Alessandro Galliani 2017