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Storia dell'alpinismo bergamasco

07. I precursori stranieri: Baltzer, Purtscheller

Alcuni dei precursori delle lunghe traversate sui nostri monti:

1870: Baltzer, alpinisat svizzero raggiunge Introbio e la Valsassina salendo da Lecco. Percorre tutte le orobie per ridiscendere poi in Valtellina. Ecco le sue Parole  “… Chi ama l’isolamento e s’interessa ad una popolazione originale ed industriosa, venga da queste parti. Incontrai ovunque gente cortese, allegra e piacevole, e nulla sapendo di italiano, mi aiutai col latino, che intendono i signori medici condotti; fui così dall’uno raccomandato all’altro collega…” la sua descrizione prosegue minuziosa citando anche i fumi bianchi delle carboniere in valle Seriana.

1896: Purtscheller, famosissima guida tedesca  e Blodig partendo da Colico, salgono al Legnone attraversando poi tutta la catena Orobica. In dieci giorni conquistano ben 14 cime. Purtscheller conclude con queste parole ….” Paesaggi pieni di forza e di bellezza, opere eccelse frutto del lavoro e della civiltà; cime ardite e vasti orizzonti, ghiacci eterni e plaghe ove allignano il pesco e la vite,,,”

1898: H. Steinizer, segretario del Club Alpino Austro-Tedesco, sale la Grigna ed attraversa le Orobie per raggiungere il lago di Iseo. A Biandino, il 2 luglio,  si incontra con la guida Rigamonti, bisnonno della Maddalena a lungo rifugista della Madonna delle Nevi   e che con il sottoscritto portò molta pazienza. Il 10 luglio con Baroni prosegue la sua galoppata verso il Redorta, lo Scais ed il Coca. Raggiunge quindi il Torena, il Tre Confini ed il Gleno per poi percorrere la via Mala. Descrive minuziosamente i luoghi attraversati mostrando vivo interesse ma non tutto è di suo gradimento infatti puntualizza a proposito delle baite di Coca e di Laser  “quelle baite sono tanto sudice, che solo il sudiciume pare sia loro essenziale e tutto il resto accessorio”.

Da PIONERISMO nelle OROBIE a cura di Angelo Gamba

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